I Preparativi e i bagagli I preparativi per la partenza sono stati impegnativi. Abbiamo cercato a lungo il mezzo migliore per arrivare a S.Jean. Dopo aver vagliato improbabili triangolazioni aeree Roma-Londra-Biarritz, Roma-Londra-Pau oppure estenuanti tour in treno con 5 cambi lungo il tragitto, alla fine abbiamo optato per un furgone 9 posti.
Ognuno di noi ha equipaggiato la sua MTB secondo le proprie necessità. I portapacchi a sbalzo (comuni a tutti), fissati solo sul cannotto della sella, hanno dato ottimi risultati, anche con carichi superiori agli otto kg. Per carichi più pesanti sono comunque consigliati portapacchi con supporti anche sul telaio. Le borse utilizzate sono state di diverso tipo, e tutte le soluzioni, dopo i primi assestamenti lungo il cammino, si sono dimostrate efficienti. Per il rientro abbiamo prenotato i biglietti aerei Santiago-Ciampino prenotando contestualmente un posto per le nostre MTB.
Abbiamo ottenuto la Credenziale del pellegrino tramite la confraternita di san Jacopo e finalmente il giorno della partenza abbiamo caricato come bestie da soma le nostre MTB.
29-30 maggio 2009, il viaggio di avvicinamento
Sapevamo che il viaggio in pullman verso il confine franco-spagnolo sarebbe stato lungo e stressante. Fortunatamente il nostro caro amico Antonino ci ha offerto il suo aiuto accompagnandoci fino a S.Jean Pied de Port e riportando il furgone in Italia.
Brindisi augurare di rito e partenza. Alle 22.30 dopo aver caricato le bici e sistemato i bagagli eravamo già su strada. Il viaggio da Pico a S.Jean è durato circa 20 ore. Fra soste, alternanze al volante, sonni ristoratori, pagamenti autostradali (interminabili in Francia), alle 18:30 del giorno dopo eravamo a S.Jean.
30 Maggio 2009, arrivo a S.Jean Pied de Port S.Jean Pied de Port è un piccolo paese alle pendici dei Pirenei in territorio francese, luogo simbolo del cammino verso Santiago de Compostela. Da secoli rappresenta uno dei punti di transito e di partenza più frequentati per chi percorre il cammino detto "francese".
Appena arrivati, ci siamo recati all'ufficio per l'accoglienza del pellegrino e abbiamo ottenuto il primo timbro (sello) sulla nostra credenziale. Da subito abbiamo conosciuto uno dei simboli del cammino che ci ha accompagnato per tutto il viaggio: la conchiglia. All'accoglienza del pellegrino abbiamo saputo che in tutta S.Jean non c'era più un posto letto disponibile. Poco male, abbiamo trovato vitto e alloggio a pochi km dal paese. L'alloggio non era dei migliori, una vecchia stalla in via di ristrutturazione. La cena invece è stata buona e abbondante, tipica zuppa alla francese, insalata con maccherello al naturale, zuppa di patate, carne, dolce e vino a volontà. Dopo cena siamo andati in paese a bere una birra per brindare di nuovo alla nostra avventura.
1° Tappa 31 Maggio 2009 S.Jean Pied de Port-Pamplona - 71km
Finalmente la prima vera tappa del cammino. Ci siamo svegliati di buon ora, alle 6.30 circa, abbiamo fatto una colazione abbondante a base di pane, marmellata e succhi. Completino della MTBPICO per tutti e foto di rito. Abbiamo salutato Antonino alle 08:00, il paesaggio che si apriva ai nostri occhi era incantevole.
Abbiamo affrontato il muro che separa san Jean dal valico dei Pirenei con caparbietà, salita dopo salita. Le salite sono state massacranti, pendenze che oscillavano fra il 14 e il 20 %. A volte il sentiero era talmente irto e sconnesso che siamo stati costretti a spingere a mano le nostre bike. A metà salita ecco già la prima foratura per Stefano. Abbiamo attraversato piccole località, anzi piccoli gruppi di case come Untto, Vierge d'Orisson, Cruceiro. Altitudine massima 1458 m slm. Subito dopo il confine franco-spagnolo ci siamo anche fermati e riforniti alla mitica fontana di Roland.
Oltrepassati i Pirenei, la discesa verso Roncisvalle e' stata rapida, velocità massima raggiunta 80.6 km/h (velocità mai raggiunta prima). Nella chiesa di Roncisvalle in occasione della celebrazione delle prime comunioni, avevano allestito un ricco banchetto a base di salumi, formaggi, vino, birra ecc. Siamo stati subito catturati dall'euforia dei festeggiamenti, il formaggio era ottimo, per non parlare del vino.
La nostra prima sosta in territorio spagnolo è stata dunque una festa, il primo cartello incontrato lungo la strada però, ci ha riportato alla realtà: Santiago de Compostela 790 km. I km davanti a noi erano veramente molti. Il resto della discesa verso Pamplona e' stata molto impegnativa, single track e lunghi pezzi a piedi hanno rallentato la nostra tabella di marcia, ma nonostante tutto alle 17:00 eravamo già a Pamplona. Da non dimenticare la seconda foratura del solito Stefano. L'ostello dove abbiamo pernottato era molto grande e ben organizzato. La cena a base di pasta tonno, fagioli e filadelfia è stata ottima, Mario si è dimostrato un ottimo cuoco.
2° Tappa 1° Giugno 2009 Pamplona-Logroño - 107km
Seconda tappa, ci siamo alzati presto, la sveglia all'alba diventerà una costante del nostro cammino, primo fra tutti a mettersi in piedi è sempre Renato, l'ultimo è sempre Marcello. Breve sosta al bar uscendo da Pamplona. E subito si sale fino alla cima a 750 mt. Il panorama era stupendo, le statue in ferro rappresentano i pellegrini in viaggio verso Santiago, tutte le cime intorno a noi erano disseminate di pale eoliche. Gli spagnoli ci hanno superato anche in questo ormai, energia alternativa e rinnovabile. Foto di rito e ripartiamo alla volta di Logroño.
Il paesaggio era completamente cambiato, distese di grano e vigneti erano sterminati, si estendevano fino all'orizzonte. Il caldo era torrido, ma a metà mattinata abbiamo trovato ristoro alla famosa fontana di Irache dove era possibile attingere acqua e vino, naturalmente il brindisi è stato d'obbligo. Finalmente a ora di pranzo abbiamo trovato una trattoria con un ottimo menù del giorno. Il caldo ha continuato a tormentarci anche dopo pranzo, ma con una breve siesta all'ombra di un pino abbiamo recuperato immediatamente le forze.
Il resto della giornata è volato via anche se non sono mancati gli inconvenienti, abbiamo sbagliato strada per qualche km, e Stefano ha continuato a tenere alta la media delle forature giornaliere. Purtroppo abbiamo constatato che il cerchio di Stefano presentava un difetto all'interno difficilmente riparabile in viaggio, l'unica soluzione è stata fare una buona scorte di camere d'aria.
Arrivati a Logroño, il rifugio del pellegrino era già al completo quindi dopo una breve ricerca abbiamo trovato riparo presso la sagrestia di una chiesa. Il rifugio era a dir poco di fortuna, ma abbiamo comunque apprezzato molto la disponibilità del parroco e di tutti i suoi aiutanti. Dopo esserci lavati, ci siamo "rilassati" sul pavimento. Il parroco è stato gentilissimo, ci ha anche invitato a cena, il piatto forte della serata sono stati spaghetti al ragù cucinati dal Cino (aiutante cinese del parroco). Inutile discutere sulla bontà degli spaghetti, nonostante fossero stati lasciati a riposare per mezzora prima di essere serviti a tavola, gli abbiamo comunque divorati in un baleno. Dopo cena, abbiamo partecipato alla preghiera di gruppo e ricevuta la benedizione da parte del parroco. L'atmosfera che si respirava era magica, sembravamo una grande famiglia allargata in cui tutti andavano d'accordo. Il tormentone della serata prima di prendere sonno è stato "Pellegrino Loco", cosi ci ha chiamato il nostro amico parroco quando ha saputo che il giorno prima avevamo fatto la via alta al posto della via bassa destinata alle bici.
3° Tappa 02 giugno 2009 Logroño-Burgos - 128km
La nottata è trascorsa senza problemi, abbiamo dormito sul pavimento della sagrestia, ma nonostante questo al risveglio eravamo riposati e pronti ad una nuova grande tappa del Cammino. La partenza è stata ritardata dalla solita foratura di Stefano, ormai ho perso il conto... La tappa è stata quasi tutta in salita, ma ormai le gambe si sono abituate. Nel primo tratto di sterrato fuori città, ci siamo imbattuti in uno spettacolo meraviglioso, ma nello stesso tempo semplice e umano. Costeggiando l'autostrada, c'erano Km e km di recinzione in cui i pellegrini passati prima di noi nel corso degli anni, avevano tessuto un mosaico di crocifissi sulla rete con semplici bastoncini di legno.
A metà mattinata le nostre MTB erano in condizioni pietose, il percorso molto accidentato e polveroso, aveva ricoperto completamente di terra corone, pignoni, catena, cambio e dischi. Alla prima pompa di benzina, le abbiamo "sterrate" a dovere, una banana al volo e siamo ripartiti. Per pranzo ci siamo fatti farcire 4 panini con formaggio e prosciutto. Usciti dal paese, nei pressi di un una fontana, ci siamo accorti che il pane era pieno di muffa, ma la fame è stata più forte, abbiamo comunque divorato i panini.
Siamo arrivati a Burgos verso le 18:00, il primo ostello che abbiamo preso d'assalto era già al completo, fortunatamente la ricerca è durata poco. Eravamo distrutti, solita doccia di fine serata, bucato e siamo usciti a visitare la città. Purtroppo la cattedrale era già chiusa, abbiamo potuto visitare solo la parte esterna. Per la cena non abbiamo badato a spese, bistecca da 1kg e vino a volontà.
4° Tappa 03 giugno 2009 Burgos - Sahagun124km
I letti dell'ostello erano veramente comodi o sarà stata la stanchezza, ma abbiamo dormito come angeli. Il primo a svegliarsi è stato sempre Renato, seguito da Mario, Stefano e da me, ultimo come al solito. La tappa di oggi si estende esclusivamente sull'altopiano spagnolo delle Mesetas, con panorami mozzafiato. Il sole è da subito caldo e la temperatura è già alta fin dalle prime ore della mattinata.
Anche oggi il nostro Stefano ha avuto problemi con la sua MTB. Questa volta ad avere noie è stata la sua sella, il perno si è spanato, costringendo Stefano ad affrontare lunghi percorsi in fuori sella. A fine mattinata ci siamo anche fermati da un fabbro che ha riadattato il perno per poterlo stringere. La riparazione comunque è durata poco, a fine serata il nostro Stefano è stato costretto ad acquistare un nuovo cannotto reggisella.
Anche oggi l'ostello era accogliente e ben curato e soprattutto molto familiare visto che era gestito dai benedettini. Solito bucato serale, doccia e passeggiata per la città. Sahagun è la classica città spagnola isolata dal resto del mondo, con una sola strada che l'attraversa, senza traffico e molto tranquilla. Il menù del pellegrino come al solito, oltre ad essere economico, era abbondante e squisito.
5° Tappa
6° Tappa
7° Tappa
La Domenica a Santiago
Il viaggio di ritorno
Ultimo aggiornamento Sabato 19 Febbraio 2011 20:02